“Cinquant’anni sono tanti
sono tante quelle volte in cui pensavo di scappare
meritare un’altra vita
ma ad ogni via d’uscita c’eri tu
la mia gioia senza tempo
cinquant’anni sono pochi se io ancora non li sento.”
Questo è un meraviglioso passaggio tratto dal brano “Dialogo” che ha sancito l’esordio del giovane cantautore Luca Tudisca, ex allievo dell’Edizione 2015 di Amici di Maria De Filippi. Tutti gli anni questa trasmissione televisiva, che è anche una Scuola d’arte a tutti gli effetti, mette in luce talenti che meritano di uscire allo scoperto.
Feci questa intervista diversi anni fa, sul mio blog d’esordio. Ho deciso di riproporla qui, su Verba Spinosa, perché Luca Tudisca, oggi in arte Lumi, continua a essere un cantautore interessante e fortissimo dal punto di vista autoriale ed emozionale, che mi ispira attraverso la sua musica nella stesura dei miei testi.
Luca è un artista per me speciale, che ama condividere la sua passione con le persone e che con immensa generosità mi permise, nel 2020, di inserire il suo brano *Il ritrattista come colonna sonora del booktrailer legato alla pubblicazione della prima edizione del romanzo Ladybug, ripubblicato in seguito, nel 2021, e oggi intitolato Non dimentico. In questi anni ho continuato ad ascoltare Lumi scoprendo il brano Silenzio. E niente, me ne sono innamorata perdutamente. Nei suoi testi si respirano i valori e la speranza nel futuro ma anche l’autenticità dei sentimenti in cui tutti abbiamo bisogno di credere.

Luca è un ragazzo che insegue un sogno simile a quello di noi scrittori. Ha una storia bella e vicina a chi come me cerca di trovare una strada poco battuta, tutta sua, fatta di note e di melodie, ma soprattutto di passione per l’arte e per la musica. Arrivare alle persone non è semplice, con le sue canzoni Luca ha provato a farlo e ci è riuscito scrivendo i testi delle sue canzoni. Credo che scrivere musica e parole sia un po’ come raccontarsi tra le pagine di un libro. Cosa ne pensate?
Buona lettura!
Intervista a Luca Tudisca a cura di Marina Atzori
Come nasce la tua passione per la musica? Quanto è fondamentale per te suonare la chitarra?
La mia passione per la musica nasce fin da piccolo. Non so spiegare come e perché. Mi faceva stare meglio. Ho sempre sentito la necessità di creare un posto solo mio e la musica mi permetteva di farlo.
La chitarra per me è fondamentale, ho iniziato a scrivere proprio quando ho iniziato a suonarla, è impensabile vedermi senza.
Cosa ispira maggiormente i tuoi testi? Abbiamo letto nella tua biografia che quando scrivi è come se si verificasse una sorta di magia. Parlaci dell’alchimia che si crea tra note e parola scritta.
È difficile rispondere ad una domanda così. Il concetto è un po’ astratto. È questione di sensazioni, di come il tuo stato d’animo si sposa con ciò che ti sta attorno. Credo che per scrivere non sia necessario un bel panorama, un bel tramonto o una vista sul mare, ma non solo, la magia dipende da quanto sei disposto ad aprire te stesso rispetto a ciò che ti circonda. Questo insieme di presupposti, secondo me, ti porta a scrivere canzoni, libri e poesie.
Ti aspettavi di raggiungere uno step così importante come la Scuola di Amici di Maria de Filippi? Cos’hai provato quando una cantante del calibro di Elisa ti ha voluto nella sua squadra?
Entrare a fare parte della scuola di Amici è stata una grande soddisfazione, un po’ come se fossi stato ripagato da un percorso difficile. È stato un motivo di orgoglio. Ringrazio Maria per avermi dato quest’opportunità.
Lavorare con Elisa è stato incredibile, non me lo sarei mai aspettato. Amo il suo modo di fare musica e la sua sensibilità. Questa esperienza la porterò con me, per sempre.
Cantare le proprie canzoni, arrivando dritto al cuore della gente deve essere un’emozione impagabile per un cantautore. Cosa provi quando sali sul palco?
Sul palco sono io. Riesco a essere me stesso, a stare bene, e comunque a sentire tutto quello che provo. Trovo sia più difficile la vita di tutti i giorni, ma dato che non si può vivere su un palco dovrò adeguarmi.
Quale messaggio ti sentiresti di dare ai ragazzi che come te inseguono un sogno?
Il consiglio che posso dare è quello di credere in ciò che fanno, indipendentemente dalle “tendenze” del momento, di essere autentici e di fidarsi del proprio istinto.
In uno dei tuoi brani: “E intanto”, scrivi: “la musica mi aiuterà più delle parole”. In questa frase abbiamo letto parte del tuo legame stretto con l’arte musicale e con la sensibilità che ti contraddistingue. Quanto pensi possa influire il tuo modo di vedere il mondo sulle tue canzoni?
“La musica mi aiuterà più delle parole”. È vero, perché per me è così! Tutto quello che non riesco a esprimere normalmente nella vita di tutti i giorni lo scrivo nelle canzoni. Il mio modo di vedere il mondo è la musica che scrivo.
Parlaci di “Dialogo”, il pubblico adora questa canzone che ha sancito il tuo esordio. Questo componimento raccoglie sfumature poetiche e romantiche sotto molti punti di vista. In quale momento della tua vita l’hai scritta? A chi regalerebbe la luna Luca Tudisca, se potesse?
“Dialogo” è stato un pezzo scritto per caso. Ho conosciuto una coppia di anziani che stavano insieme da 50 anni e ho immaginato come rappresentare un’unione stretta da così tanto tempo. Anche se, in realtà, sono forse troppo giovane per poterlo capire a pieno. Mi sono divertito a ritrarre alcune situazioni immaginarie della loro vita quotidiana: le liti, i dispiaceri, e nonostante questo, la voglia di continuare un percorso, svegliarsi tutti i giorni con quella stessa persona accanto.
Se potessi regalerei la luna a… top secret!
Sulla tua fanpage social hai annunciato di recente una versione inedita unplugged… “sul TETTO!” Ti va di darci qualche anticipazione?
“Dialogo sul tetto” perché avevo pensato di fare il video su un tetto… naturalmente con la luna!
Quali sono i tuoi progetti futuri?
I miei obiettivi? Dunque… vivere di musica, scrivere canzoni ed essere felice!
Grazie di cuore Luca, per aver accolto il mio invito a raccontarti. È stato un piacere e un onore poterti intervistare e poter entrare nel tuo mondo.
©Intervista realizzata nel 2015 | a cura di Marina Atzori

*Ecco il booktrailer (con la canzone Il ritrattista di Luca Tudisca), realizzato nel 2020, per il romanzo Ladybug. Oggi trovi il libro su Amazon pubblicato con una nuova edizione e un nuovo titolo Non Dimentico.


