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Intervista a Gabriella Stigliano: “L’arte: un piacevole disorientamento”

Cari lettori di VerbaSpinosa, oggi ho il piacere di condividere con voi l’intervista a Gabriella Stigliano, artista poliedrica e interessante. Qualche tempo fa ho colto la preziosa opportunità di leggere le sue poesie e di apprezzare i suoi disegni, perciò non ho potuto fare a meno di invitarla a raccontarsi, qui, scrivendo, attraverso IntervistArtista, uno spazio in cui le distanze si annullano, soprattutto quando hai da dire qualcosa di profondo da comunicare.

 

Biografia artistica

Gabriella Stigliano artista napoletana, dopo aver compiuto gli studi artistici all’Accademia delle Belle Arti di Napoli nel 2004 in Pittura, si è dedicata alla poesia, un’altra delle sue passioni. Scrive sporadicamente anche racconti.

Nel 2022 ha autopubblicato due raccolte poetiche sulla piattaforma KDP Amazon: Sul confine dei venti e POESIE DALLE TASCHE DI UN CLOWN, questa ultima contiene disegni di ritratti di pagliacci disegnati dall’autrice stessa.

Nel giugno del 2024 ha pubblicato la sua terza raccolta poetica, Sembra quasi un dormiveglia, (Cornacchione Editore).

Siete pronti a scoprire tantissime curiosità (anche “spinose”) su Gabriella Stigliano artista e persona? 

Iniziamo subito, entrando a piccoli passi nel suo mondo con il consueto l’identity~kit d’autore.

 

Intervista a Gabriella Stigliano | a cura di Marina Atzori

Benvenuta su VerbaSpinosa, Gabriella!

È una gioia averti come ospite nella rubrica IntervistArtista, per almeno un paio di motivi che reputo importanti. Il primo è che ti stimo come artista e poetessa, il secondo, perché mi piace condividere questa grande passione per l’arte e per la scrittura con artisti che mi “somigliano”, che custodiscono un’identità “sottovento”. In altre parole, che ancora non sono riusciti del tutto a emergere nell’oceano digitale. 

Grazie, Marina, per avermi invitato su VerbaSpinosa per raccontare un po’ di me.

Sono molto felice che tu sia qui. Non immagini quanto! Anzi, qualcosa mi dice che già lo sai. Ma, com’è che si dice? Bando agli indugi! Partiamo con due domande che… non sono domande… 

 

1. In cinque parole, l’arte è…

Per me l’arte è trascendenza, emozione, quiete, tempesta, mistero.

 

2. Tre emozioni che vorresti trasmettere attraverso le tue opere

Con la mia arte vorrei comunicare emozioni come empatia, stupore, piacevole disorientamento.

 

3. Scrittura e disegno: a quale di queste due forme d’arte non riusciresti a rinunciare? Perché?

Non riuscirei a rinunciare a disegnare, perché anche un solo tratto tracciato sul foglio o su tela, mi lascia una sensazione necessaria di libertà.

 

4. Lampada di Aladino: hai la possibilità di fare IL viaggio che hai sempre sognato. Dove andresti? Puoi mettere in valigia solo tre oggetti a cui tieni, quali sarebbero?

Intervista a Gabriella Stigliano

Non so perché ma il luogo che principalmente vorrei visitare fin da quando ero piccola, è il deserto americano, quello situato al confine tra gli Stati Uniti e il Messico. Porterei con me un telescopio, una torcia e una macchina fotografica.

 

5. C’è un essere vivente in natura nel quale ti rispecchi e al quale dedicheresti un componimento poetico? Per quale ragione l’hai scelto?

Mi rispecchio negli alberi e più di una volta ho dedicato alcuni miei versi ad un albero che sia un Ciliegio, una Quercia, un Ulivo, Un Salice, un Abete. Negli alberi trovo una grande forza, una sinuosità e armonia estetica, un simbolo vivo di unione tra la terra e il cielo, perché un albero con i suoi rami protesi al cielo, sembra che voglia arrivare a sfiorarlo.

 

6. La poesia non è… completa la frase come preferisci.

La poesia non è competitiva.”

 

7. Sembra quasi un dormiveglia è il tuo più recente lavoro poetico. Già il titolo promette una ricerca introspettiva che merita di essere scoperta. Come è nata l’idea?

Intervista a Gabriella StiglianoLa mia terza raccolta l’ho intitolata “SEMBRA QUASI UN DORMIVEGLIA”, perché, qualche volta, mi è capitato di essere tra la veglia ed il sonno e avere in mente delle parole che si componevano in frasi e poi in versi, anche con le rime. Poi ho pensato che ogni poesia può sembrare quasi un dormiveglia, uno stato di sospensione, una sensazione dove la realtà sta per cedere il passo al sogno. Forse, tutte le cose essenziali della vita sembrano quasi scorrere come in un dormiveglia.

 

8. Chi è Gabriella lontano dal foglio?

Gabriella lontano dal foglio è una persona solitaria che detesta i convenevoli e che difficilmente si annoia, che trova sempre fascinazioni, stimoli, incantamenti dalle opere d’arte, che siano quadri, sculture, film, libri di narrativa, di poesia o saggistica o anche le biografie degli artisti.

 

9. Hai la possibilità di condividere un tuo componimento con i lettori di VerbaSpinosa.

Ho scelto questa mia poesia perché mi hai ispirata proprio tu, Marina Atzori. Grazie.

Intervista a Gabriella Stigliano

 

Grazie a te, davvero! Mi intrufolo, anche se non dovrei… che cosa posso dire, Gabriella? La tua generosità – spiazzante – fa capire molto, anzi tutto di te, UN tutto che rivela valori di condivisione e solidarietà simili ai miei. C’è un passaggio in particolare che mi è arrivato come un treno ad alta velocità: «Ho sentito il mio sorriso non fare sforzi», credo che a queste parole e al resto del testo di Un girotondo onirico non ci sia altro da aggiungere…

 

10. Risposte spinose

Chi butti giù dalla torre?

Intervista a Gabriella Stigliano

11. Messaggio in bottiglia: stai passeggiando sulla riva e all’improvviso scorgi una bottiglia con un messaggio al suo interno. Sulla pergamena c’è il tuo nome. Chi ti ha scritto e come risponderesti?

 

12. Artisti allo specchio: hai la possibilità di farmi una domanda tu.

 

Intervista a Gabriella Stigliano

 

Ti è mai capitato di avere delle reminiscenze di “vite precedenti”, cioè vite passate già vissute?

Corpo di mille balene!, direbbe Braccio di Ferro. Domanda affatto banale, direi che hai un futuro da intervistatrice Marzulliana, spaesante, Gabriella.

Ironia a parte, dunque, fammi pensare… perché è tosta rispondere. Allora, ci provo, sperando di non risultare fuori tema. Qualche anno fa, ho deciso di cambiare totalmente vita. Ancora oggi, a distanza di tempo, mi sembra di non avere mai vissuto nella o nelle “vite precedenti”. È una sensazione strana, ma ripensandoci adesso, in questo preciso istante, è come se ci fosse stata un’altra al mio posto. Oggi convivo con altre paure meno disorientanti, più misurabili, con altri stati d’animo meno nebulosi, più nitidi, più leggibili e più vicini a ciò che ho sempre cercato, la libertà di essere e di esprimere finalmente me stessa, nel bene e nel male. 

 

Grazie per aver raccontato di te su VerbaSpinosa, Gabriella! È stato arricchente interagire con te e scoprire che siamo “penne affini”. A prest(issimo)!

 

 

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